LAVORO. FASIOLO (PD): PASSI AVANTI PER LE DONNE, MA I NODI RESTANO
(ACON) Trieste, 27 ott - "Ci sono segnali positivi, come il
calo del part-time involontario e la riduzione del divario di
genere tra i profili più istruiti, ma il gap salariale resta
inaccettabile, toccando il 20 per cento anche nel pubblico
impiego, nonostante le donne abbiano superato gli uomini per
titoli di studio fin dagli anni '90". Lo afferma in una nota la
consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), ritornando a riflettere
sul convegno "Donne e lavoro in Friuli Venezia Giulia: bilanci,
criticità e prospettive" promosso dalla Commissione regionale per
le pari opportunità.
A frenare l'equità sono gli stereotipi culturali - rimarca la
Fasiolo - e la difficile conciliazione tra professione e
famiglia. I dati regionali parlano chiaro: una donna occupata
dedica alle mansioni domestiche il 41,7 per cento del proprio
tempo di lavoro, contro il 19,7 per cento degli uomini; quota che
sale al 49 per cento per le madri. A complicare il quadro si
aggiunge la diffusa chiusura scolastica il sabato. "Come si
lascia solo un ragazzo tra i 12 e i 14 anni? Il tema educativo,
dell'accudimento e della sicurezza è centrale".
"Le donne in Fvg lavorano soprattutto nel terziario, nella sanità
e nell'artigianato, muovendosi in un contesto demografico
critico, segnato dal progressivo invecchiamento della
popolazione, specie femminile. Le misure regionali per le
famiglie ci sono, ma alcune, come il microcredito, vanno ancora
attivate. Servono con urgenza servizi, scuole e tempi di vita
strutturati a misura di lavoratore. Altrimenti - conclude la
consigliera dem - il prezzo più alto continueranno a pagarlo solo
le donne".
ACON/COM/rcm